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Articolo Elemento Tango 10 Regole Galateo

Se c’è una cosa che rende il tango così tanto diverso dagli altri balli, è il suo insieme di codici, il suo vero e proprio galateo!

Il galateo si traduce in quei codici comportamentali ormai svaniti un po’ ovunque e che, ringraziando il cielo, ancora vivono in questo mondo tanghero.

Spesso i maestri coinvolgono gli allievi in lezioni pensate proprio per dare voce a queste regole, indispensabili per entrare in milonga e facenti parte, in tutto e per tutto, dell’insegnamento del Tango. In altri casi, invece, i maestri tralasciano questi importanti aspetti, generando allievi incapaci di relazionarsi al meglio con l’ambiente della milonga. In ogni caso, è sempre buona cosa rispolverare l’argomento!

Ecco quindi le 10 regole del galateo del tango, che dovete per forza sapere:


1) Entrando in sala non si oltrepassa la pista attraversandola, ma si percorre il perimetro, cercando di rispettare il silenzio, prendendo posto educatamente per non disturbare chi balla, o chi sta semplicemente ascoltando la musica.


2) In milonga è previsto un abbigliamento elegante, che sia consono al tango e che non sia mai sopra le righe. Non è adeguata la maglietta senza maniche per il cavaliere, così come non lo è la minigonna ascellare per le dame. Non è apprezzata l’inutile esposizione di parti del corpo. La sobrietà saprà sicuramente far risaltare un buon movimento, o una bella camminata.


3) E’ buona usanza non creare gruppi, o ballare solo con persone che si conoscono. Facendo questo si vive un tango fuori dalla sua reale natura, che lo vede invece un ballo sociale e capace di accogliere chiunque.


4) L’invito del cavaliere dovrà sempre essere gentile ed educato, sia che inviti con una mirada, sia che porga la sua mano alla dama. Nel primo caso, qualora la dama distolga lo sguardo, non serve insistere. Altrettanto vale per le dame, che non devono continuare a guardare un cavaliere che non risponde alla loro mirada.


5) Al termine della tanda, il cavaliere riaccompagna la dama al suo posto, porgendole il braccio. Il galateo vuole, inoltre, che al momento dell’invito il ballerino preceda la dama sulla pista, quasi a “liberarle la strada” attendendo il suo arrivo.


6) Evitare di “prenotare” le dame durante la cortina. Il galateo vuole che l’invito possa partire dal primo brano e mai prima.


7) Per non essere distratti dall’ascolto della musica, non si parla durante il ballo. Esistono sicuramente momenti più adatti per socializzare. E nemmeno si insegnano nuovi passi, o si correggono quelli ritenuti non corretti. Sia le dame che i cavalieri di adatteranno al ballo del partner, nel rispetto reciproco.


8) Se un cavaliere invita una dama con un livello di ballo inferiore al suo, è bene che non si ostini a proporre passi che possano metterla in difficoltà. Al contrario, si adatterà a sua volta al livello di ballo della dama scelta per quella tanda.


9) La pista prevede un senso di ballo antiorario. Soprattutto quando la pista è affollata, ma anche quando c’è più spazio, è fondamentale tenere la ronda sempre ordinata, per facilitare il ballo di ogni coppia e per mantenere un ordine che darà a tutti la possibilità di esprimersi al meglio. Passare da una parte all’altra della pista, come una pallina da flipper, produrrà solo confusione e disordine.


10) Quando in pista ci sono molte coppie e, comunque, in linea generale, le dame si devono astenere dall’alzare le gambe in adorni o movimenti che potrebbero colpire le coppie vicine. Si può ballare un tango meraviglioso anche con adorni bassi e passi delicati.

 

Per molti saranno regole ritenute banali, per altri saranno inutili e per alcuni saranno informazioni nuove. La milonga è un luogo come tanti, nel quale deve regnare il buon senso, la buona educazione e la socializzazione. Una volta raggiunti questi tre obiettivi, il tango sarà ancora di più un mondo nel quale è meraviglioso vivere.

  

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