Articolo Elemento Tango 3 Errori Da Non Fare In Milonga

Confesso di non essere tra chi pensa che il tango sia “un pensiero triste che si balla”, ma...

...bisogna ammettere che in alcuni momenti può diventare addirittura “un incubo che si balla”.

Ecco allora 3 errori da evitare, per vivere al massimo ogni tanda e uscire felici dalle milonghe:

 

La Dama che balla solo gli adorni


Faccio parte della categoria delle dame e inizio proprio da noi, perché in certi tanghi diamo il meglio dei nostri errori nell’incessante smania di inserire adorni su qualsiasi passo, con qualsiasi musica e con qualsiasi cavaliere. Noi balliamo gli adorni a costo di dimenticarci che in mezzo c’è un tango, li facciamo perché senza un adorno “che tango è?”, perché le grandi ballerine li inseriscono e noi non possiamo essere da meno!

Noi balliamo gli adorni a costo di dimenticarci che in mezzo c’è un tango

Non dimentichiamo, mie care dame, che il tango è prima di tutto bellezza, sinuosità, femminilità e sentimento…e, in ultimo, abbellimenti. Facciamoci rapire ed affascinare dal mondo emotivo nel quale ogni ballo ci conduce e gli adorni arriveranno con semplicità. Allora saremo belle davvero!


Il Cavaliere che dice cosa fare


A quale dama non è mai capitato di sentirsi dire cosa fare dal cavaliere di turno? Il piede dovevi metterlo li, sposta il peso di là, adesso fai il gancio, fai una giravolta, falla un’altra volta…!! Un girotondo che ci manda in confusione.

Miei cari cavalieri, non dimentichiamoci che il tango ha come unico linguaggio universale, quello del corpo, la parola non esiste, perché lascia spazio ad un mondo interiore che sa comunicare tramite l’emozione.

Abbandonate la mente, la ragione e quando avete tra le braccia la dama, ricordate che anche lei parla la vostra stessa lingua e che sa ascoltare i vostri movimenti, le vostre intenzioni e le vostre emozioni. Lasciate parlare il vostro cuore e il tango si trasformerà, ogni volta, da una semplice performance, ad un momento unico ed irripetibile.


I Cattivi Odori


Si, questa è la nota più dolente! Non ci sono categorie esenti, uomini o donne, ballerini esperti o principianti, giovani o più maturi, eleganti o casual…a tutti, ma proprio a tutti, è capitato di affrontare una tanda avvolti da una fitta coltre di odore, un lunghissimo quarto d’ora che sembra essere senza fine, nel quale ogni respiro è un’alitata di aglio, o una ventata di sudore, o un certo sentore di minestrone cotto prima di uscire.

Non ho mai pensato che il tango sia “un pensiero triste che si balla”, ma bisogna ammettere che in alcuni momenti può diventare addirittura “un incubo che si balla"

In quei casi si balla in apnea, nella speranza di avere polmoni abbastanza capienti da immagazzinare aria fresca ogni volta che un movimento ci concede di prendere fiato. Piccoli accorgimenti possono risolvere il problema: niente focaccia con le cipolle prima di andare in milonga, il minestrone lo cuociamo la mattina seguente e una doccia prima di uscire.

Vi sembra ragionevole?

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